Introduzione
L’Italia è un paese conosciuto in tutto il mondo per molte delle sue invenzioni e per quello che noi comunemente chiamiamo il Made in Italy, ma sicuramente il lascito più grande che noi italiani portiamo al mondo riguarda il Food & Beverage.
La nostra è una tradizione millenaria, legata al buon cibo e al “bere bene” tanto che molti dei nostri piatti sono stati copiati e imitati in tantissime versioni in tutto il Globo.
Questo è un discorso che ovviamente riguarda non solo il cibo ma anche la mixology. L’esempio sicuramente più palese di questo è lo spritz, un drink dal gusto leggermente amaro e poco alcolico, perfetto per gli aperitivi e diventato una vera e propria icona che ha conquistato il mondo intero.
Dalla storia antica ed estremamente avvincente, lo spritz si propone quindi come un vero e proprio simbolo dell’aperitivo italiano, coinvolgendo non solamente il popolo italiano ma anche tutti gli appassionati turisti.
Storia e Origini dello Spritz
Le origini dello Spritz risalgono alla fine del XVIII secolo, in particolare durante la dominazione degli austriaci nella zona del Lombardo-Veneto. Per niente abituati alla forza e il carattere dei vini locali, i soldati austriaci iniziarono a diluirli con acqua frizzante creando una bevanda più leggera e piacevole da bere.
Sembra quindi che il termine spritz sia nato proprio dal termine tedesco spritzen che indica l’atto di spruzzare acqua nel vino e che ben rappresenta l’essenza di questa bevanda.
Ovviamente nel corso del tempo la ricetta di questo drink si è notevolmente evoluta, per cui non ci si limita più ad aggiungere acqua frizzante ma nei primi anni del XX secolo, si inizia ad arricchire il tutto con dei particolari bitter, che danno un caratteristico gusto amaro a questa bevanda.
A seconda della tipologia di bitter scelto, che sia Aperol, Select o un liquore più particolare, il sapore dello Spritz può variare, tanto che nel Triveneto ciascuna zona ha una sua particolare versione di questo cocktail.
La diffusione dello spritz in tutto il mondo
Solamente negli anni Settanta, però, lo spritz inizia ad avere una popolarità tale da portarlo fuori dal Veneto diffondendolo quindi in tutta Italia e poi all’estero. Ad oggi lo spritz è uno dei cocktail più famosi al mondo, tanto che è stato inserito nella lista dei cocktail dell’IBA (International Bartenders Association) e nel 2019 è entrato nella Top 10 dei cocktail più venduti al mondo, dandogli una popolarità che è in continua crescita.
Le Varianti e la Tendenza in Esplosione nel 2025
Come per ogni cocktail iconico, esistono numerose varianti di questo aperitivo, per cui basta semplicemente modificare il bitter della ricetta, per dare al drink un sapore completamente nuovo e differente. Le due versioni più conosciute sono sicuramente quelle dello spritz con Aperol o Campari, ma è possibile anche sostituire questi liquori con il Cynar o il China Martini, dando quindi a ogni versione un differente sapore e un differente carattere.
Le tipiche versioni maintstream
Le versioni più amate del momento includono l’Aperol Spritz, il Campari Spritz e il classico Select Spritz – tutte accomunate da Prosecco, bitter e soda.
Hugo Spritz: il nuovo re dell’estate 2025
Il Hugo Spritz, a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, soda, menta e lime, è la novità dell’estate. È il naturale successore dell’Aperol Spritz, dal gusto delicato e freschissimo.
Altre varianti creative e visivamente impattanti
Trend emergenti includono spritz botanici, savory, “clarified” (latto chiarificati), come il Summer Tomato Spritz o il “clarified Aperol Spritz”. C’è anche chi sperimenta con low‑ABV o boisson analcoliche, perfette per un aperitivo moderno e consapevole.
La cultura dell’aperitivo e il fenomeno dei Mocktail
Con il tempo lo spritz si è completamente trasformato, non tanto nella ricetta quanto nell’immagine e in ciò che esso rappresenta: esce Infatti dalla definizione di classico drink o cocktail, per trasformare il momento della degustazione in qualcosa di conviviale e rilassante, che precede il pasto in quel momento di aperitivo che fa parte della tradizione di noi italiani.
Ma sei proprio dobbiamo dirla tutta, il successo dello spritz non deriva solamente dalla particolare e rinfrescante ricetta, ma viene anche e soprattutto dalle fattore estetico: il colore vivace, tendente all’arancione, e la presentazione allegra lo rende sicuramente un cocktail di sicuro successo e del tutto “Instagrammabile” prestandosi quindi a momenti di convivialità in riva al mare o in compagnia di amici e parenti.
Oltre a questo negli ultimi anni ha preso piede la tendenza del mocktail, un cocktail analcolico o comunque a bassissima gradazione alcolica, che ben si presta ad adattarsi a una società sempre più salutista e interessata a uno stile di vita più sano e consapevole.
Ecco quindi che lo spritz, adattandosi perfettamente a questa necessità, si trasforma in un vero e proprio drink di tendenza, in grado di sposare tutte queste caratteristiche in un solo bicchiere e senza allo stesso tempo andare a compromettere il gusto del cocktail.
Preparazione e Servizio dello Spritz
Un altro aspetto fondamentale, che ha garantito la diffusione dello spritz, è sicuramente la sua semplicità di preparazione. Non necessita infatti di shaker o particolari strumenti di miscelazione, ma si compone direttamente nel bicchiere: basta riempire un calice con il ghiaccio, aggiungere il prosecco, un bitter a propria scelta e una spruzzata di soda. Una volta fatto questo, si guarnisce il tutto con una fetta di arancia… E lo spritz è pronto per essere gustato.
Per restare sul trend, prova uno Hugo Spritz fai‑da‑te: prosecco, soda, sciroppo di sambuco, lime e menta fresca. Oppure opta per versioni low‑ABV o botaniche per un aperitivo estivo più sofisticato e leggero.
Spritz con Bitter Artigianali: la versione con il Bitter del Redentore
Rinomato appunto per essere un drink leggero e da gustare in compagnia, lo spritz si presenta con una ricetta estremamente versatile, tanto che noi abbiamo voluto dare a questo cocktail un sapore che saprà portarti in un attimo nel cuore dei monti Sibillini.
Non ti proponiamo ricette complesse o un livello di mixology creativa eccellente, ma manteniamo la semplicità di creazione e di ingredienti del classico spritz: ecco quindi lo Spritz del Redentore, che rappresenta una delle interpretazioni più affascinanti del classico aperitivo italiano, frutto della tendenza contemporanea a riscoprire i bitter artigianali. La sua ricetta rimane fedele alla semplicità dello spritz tradizionale: un calice colmo di ghiaccio, prosecco, una spruzzata di soda e il protagonista, il Bitter del Redentore.
Questo bitter trae ispirazione da un’antica formula nata per un amaro e rivisitata per la miscelazione moderna. È un infuso idroalcolico di erbe aromatiche che colpisce al naso con una complessità balsamica: emergono note di genziana e assenzio, arricchite da un sorprendente tocco agrumato di timo arancio. Al palato, si rivela equilibrato tra dolce e amaro, con una persistenza aromatica lunga e avvolgente.
Il risultato è uno Spritz dal carattere più strutturato e corposo rispetto alle versioni classiche, ma che mantiene la stessa vocazione conviviale e leggera. Grazie alle sue sfumature erbacee e al gusto amaricante delicato, lo Spritz del Redentore diventa non solo un perfetto preludio al pasto, ma anche un compagno ideale per proseguire la serata, offrendo un’esperienza autentica e radicata nei Monti Sibillini.
Conclusioni
Definire lo spritz come un semplice cocktail significa tralasciare ciò che è la sua vera essenza: da tempo infatti è diventato ormai una vera e propria icona della cultura italiana, in virtù proprio della sua capacità di crescere e adattarsi nel tempo, diventando quindi un fenomeno globale, tanto che si sta diffondendo anche in Asia e in Medio Oriente, paesi che stanno abbracciando solamente ora la cultura dell’aperitivo.
La sua versatilità e semplicità e il suo stile unico conquistano i fan di tutto il mondo: che sia servito in piazza San Marco a Venezia o in un rooftop in centro a New York, lo spritz incarna l’essenza dello spirito italiano e sa esprimerla in qualunque parte del mondo.
